You are here: Home Il Travertino

Il Travertino

Il fenomeno carsico:

Si tratta di un lento processo ad opera delle acque circolanti sia in superficie che nel sottosuolo, le quali arricchitesi dapprima di anidride carbonica aggrediscono le rocce carbonati che e combinandosi con il carbonato di calcio danno luogo al bicarbonato di calcio.

Il bicarbonato di calcio è un sale moto solubile, in equilibrio molecolare, che al variare di una delle condizioni ambientali (pressione, temperatura) si decompone in: carbonato di calcio (CaCO3), anidrite carbonica (CO2) ed acqua (H2O).

Inizia così il fenomeno carsico:

Il carbonato di calcio precipita dando luogo ad ammassi rocciosi che crescono con velocità variabili, fino a qualche millimetro l’anno

IMG_2299Il travertino ( roccia calcarea sedimentaria di origine chimica):

In generale possiamo dire che i depositi di travertino si formano quando acque ricche di carbonati cedono anidrite carbonica all’atmosfera ed organismi vegetali foto sintetici.

Il riequilibrio di questa reazione chimica (FENOMENO CARSICO) implica la precipitazione del carbonato di calcio.

La precipitazione da luogo ad ammassi che crescono, si compattano dando luogo a edifici complessi che possono raggiungere spessori superiori a 100 metri ed estensioni di diversi chilometri (in tempi geologicamente brevi)

Sotto il profilo genetico possiamo distinguere due tipi di travertino:

1.     Travertini provenienti da acque calde (dal sottosuolo);

2.     Travertini provenienti da acque a temperatura ambiente

I travertini di tipo termale (acqua calda) si formano in prossimità di risorgive. Il raffreddamento di dette acque e la diminuzione di pressione determina il riequilibrio chimico del bicarbonato di calcio e quindi il fenomeno di precipitazione del Carbonato di Calcio, l’evaporazione dell’Anidrite Carbonica e dell’Acqua.(carsismo)

Ovviamente i sedimenti, dall’aspetto di melma calcarea, dopo la precipitazione subiscono un processo di “diagenesi” ovvero di trasformazione di sedimento in roccia. Durante il processo di diagenesi inizia anche l’imprigionamento della vegetazione (riveste ruolo assai modesto riguardo la precipitazione), che decomponendosi lascia dei vuoti che contribuiscono a dare origine alla caratteristica porosità del travertino. Ma la maggior parte dei vuoti presenti nel travertino sono dovuti ai gas solforosi che dal sottosuolo risalgono in superficie formando bolle nella melma calcarea ancora non cementeta.

Questa lenta, ma continua opera a volte viene interrotta da eventi naturali, di tipo eccezionale, quali potrebbero essere lo straripamento dei fiumi, le inondazioni. Non è quindi difficile incontrare banchi di travertino sovrapposti, separati da piccoli strati di argilla, la così detta “falda cenere”.

images/resized/images/stories//travertino/img_2299_150_113.jpgimages/resized/images/stories//travertino/img_2301_150_113.jpgimages/resized/images/stories//travertino/img_2303_150_113.jpgimages/resized/images/stories//travertino/img_2305_150_113.jpgimages/resized/images/stories//travertino/img_2315_150_113.jpgimages/resized/images/stories//travertino/img_2316_150_113.jpgimages/resized/images/stories//travertino/img_2317_150_113.jpgimages/resized/images/stories//travertino/img_2318_150_113.jpgimages/resized/images/stories//travertino/img_2322_150_113.jpgimages/resized/images/stories//travertino/img_2360_150_113.jpgimages/resized/images/stories//travertino/img_2361_150_113.jpg

La compattezza del travertino è molto variabile da zona a zona, ciò dipende dalla pressione dei strati di sedimenti sovrastanti su quelli sottostanti, inoltre, essendo il travertino molto permeabile, una cospicua quantità di acqua ricca di carbonato può raggiungere gli strati basali, depositando altro carbonato di calcio occludendo/riducendo la porosità, dando origine ad un travertino molto compatto (processo di ricristallizzazione)

Il colore del travertino non è determinato dal carbonato di calcio che è di colore bianchissimo (allo stato incontaminato), ma come visto sopra, altri fattori entrano a far parte del ciclo di formazione, ed in dipendenza degli agenti contaminanti del luogo e degli eventi naturali di tipo eccezionale assume varie colorazioni. Possono variare dal bianco latte al paglierino, al nocciola al giallo, fino al grigio e rosso. Non è detto che detti inquinanti sia dannosi, a volte migliorano alcune caratteristiche meccaniche, tanto da essere paragonabili ai graniti.

Questo tipo di travertino è assai frequente nell’Italia Centrale per la diffusa presenza di acque termali associate ad un vulcanismo recente.

I travertini formatisi da acque a temperatura ambiente sono in genere associati a sorgenti di acque ricche di Sali.

Quando le acque sotterranee vengono in superficie e per il suddetto fenomeno carsico avviene la precipitazione del carbonato di calcio. Ovviamente la perdita di anidride carbonica è superiore in prossimità della sorgente, in corrispondenza di salti, rapide, cascate, dove comunque viene favorita l’agitazione delle acque. Un ulteriore contributo alla perdita di anidrite carbonica è data dagli organismi foto sintetici che vengono a contatto con questo tipo di ambiente. Il ruolo della vegetazione,per questi tipo di formazione di travertino risulta molto importante. Facendo funzione di filtro trattiene le molecole di carbonato di calcio con le scabrosità delle fibre vegetali favorendone la deposizione e quindi la formazione di ammassi di travertino Il fenomeno coinvolge tutto l’ambiente interessato dal flusso delle acque, le incrostazioni ricoprono la vegetazione, la roccia,le carcasse di animali, anche i rifiuti lasciati dall’uomo in periodi recenti.

 

Questo sito utilizza i cookies per migliorare il modo di utilizzo del sito. I cookies sono usati per le operazioni essenziali del sito ed i dati raccolti sono trattati secondo le norme di legge. Per avere altre informazioni sui Cookie e come cancellarli, guarda la nostra informativa di policy.

Accetto i Cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information