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Ascoli Piceno città del travertino

ascoli_centro_storicoAscoli Piceno sorge ai piedi dell’Appennino Marchigiano, dove il torrente Castellano confluisce nel fiume Tronto, linea di confine con la regione Abruzzo. 

Si presenta come un anfiteatro naturale con ad ovest i monti della catena appenninica ed i suoi due parchi nazionali (Monti della Laga e Monti Sibillini); a sud il Colle S. Marco e Montagna dei Fiori;

a nord la montagna dell’Ascensione; e ad est tutta la vallata del Tronto che degradando porta fino al mare adriatico, sullo splendido litorale Sanbenedettese.

 

La legenda narra che un gruppo di giovani Sabini, guidati da un picchio (uccello sacro a Marte) sarebbero giunti in un lembo di terra tra due fiumi dove avrebbero fondato la città di Ascoli ed unendosi con le popolazioni del luogo avrebbero dato origine ai Piceni.

Ascoli Piceno è una vera “bomboniera” ricca di storia e monumenti, dove l’uso del travertino domina la scena. Così appare Ascoli ai visitatori che si aggirano fra i vicoli del suo centro storico. Medievale, romanica, gotica, rinascimentale, una città dai mille volti, ricca di storia, facile da leggere perché i suoi abitanti si sono adeguati a lei, rispettandola e preservandola nel tempo. Le strette vie (denominate Rue) ancora pavimentate con ciottoli di fiume, sbucano improvvisamente sulle sue piazze, veri e propri salotti d’arte, o si affacciano sui fiumi e sulle vallate aprendo lo sguardo a orizzonti verdeggianti. particolarmente suggestiva la passeggiata “rret a li mierghie” (letteralmente “dietro i merli”)

 

Invidiabili ed incantevoli le sue piazze, veri e propri salotti cittadini:

ascoliPiazza del Popolo,considerate una delle più belle e suggestive piazze d’Italia, è posta all’incrocio del Cardo e Decumano (oggi corso Mazzini e via del Trivio), di forma rettangolare è lastricata con travertino chiaro a cui il tempo e l’usura hanno reso un fascino unico nel suo genere. Sul suo perimetro gli edifici che rappresentarono i tre poteri cittadini più importanti: quello politico, con il duecentesco Palazzo dei Capitani del Popolo; quello religioso con la Chiesa gotica di S. Francesco; quello commerciale con la Loggia dei Mercanti. Fatta costruire a Bernardino da Corona dalla potente corporazione della Lana (1509-1513). A terminare la già splendida cornice il Caffè Meletti, uno dei 150 caffè storici d’Italia (in stile liberty) e gli armoniosi Palazzi rinascimentali con logge e terrazzi merlati.

ap3Piazza del dell’Arengo, si apre sulla via consolare Salaria, con il palazzo dell’Arengo (fine XII sec.) e gli edifici religiosi più importanti della città con la Cattedrale (le parti più antiche. sono del VIII sec.), il Battistero ( edificio romanico di grande eleganza, a pianta quadrata alla base ed ottagonale nella parte superiore) ed il palazzo dell’Episcopio. In qesta piazza un tempo si tenevano le assemblee e, le adunanze del popolo, le giostre ed i tornei (la giostra della Quintana che si tiene ogni anno è una sentitissima rievocazione storica).

La città è un alternarsi di palazzi, chiese, ponti, porte di accesso, teatri, edicole, lavatoi, fontane, cortili interni di importanti palazzi del cento, di torri, (è anche conosciuta come la città delle cento torri) ecc.. tutto rigorosamente in travertino. Gioielli di architettura ed arte di stile Medievale, romanico, gotico, rinascimentale. Sorprendente la visita al ponte Romano (di età Augustea) che unisce le due sponde del fiume Tronto con una sola arcata di luce 22 metri. Un originale lavoro di restauro svolto tra il 1937 ed il 1939, ha permesso di ricavare degli ambienti all’interno del ponte in modo da renderlo accessibile per osservare le strutture murarie da una singolare prospettiva. Come non menzionare e meravigliarsi ammirando due monumenti recentemente restaurati: la Cartiera Papale ed il Forte Malatesta

Per un occhio attento e sensibile Ascoli è un continuo susseguirsi di fregi e sculture disseminate lungo le sue vie e le sue piazze della città e possono riguardare la cornice della finestra su un edificio nascosto tra le rue, Il portale di una chiesa con le sue colonnine che battendole con un dito restituiscono ciascuna suoni diversi, la pregiata fattura di un fregio su una normalissima pietra utilizzata per erigere un muro.